Aetneosion City - Sporting tourist Club

La Sicilia è famosa in tutto il mondo per il mix di culture e popolazioni che qui si sono stanziati e hanno lasciato la loro eredità. Di seguito sono richiamati solo alcuni dei luoghi magici posseduti da questa terra di luce, calore, storia... vita. »


ETNA

Identificato nell'antichità con la fucina di Vulcano, chiamato da Pìndaro colonna del cielo e dagli arabi gebel (monte) Etna, ha un'altezza che si aggira intorno ai 3.350 m.
Per ammirare le bellezze naturali del posto si può utilizzare la ferrovia circumetnea che a una quota tra i 700 e i 1.000 metri consente di visitare quasi tutto il fianco della montagna.


ADRANO (CT)

È posta nella Valle del Simeto sul luogo dell'antica colonia siracusana Adranon, vicina al Tempio del dio Adranon al quale erano consacrati i cani. Fu fondata nel 400 a.C. da Dionisio I; nel 263 a.C. fu conquistata dai Romani. È uno dei luoghi più importanti dell'archeologìa siciliana e un'occasione di grande interesse per il turista; se non altro per i reperti che comprendono anche elementi antecedenti l'età paleolitica (oltre 100mila anni fa).

Da non perdere: i ruderi della Cinta muraria e il torrione di Dionisio, il Ponte dei Saraceni.


CATANIA

Katane fu fondata dai coloni calcidesi intorno al 729 a.C.; esercitò la sua influenza nelle regioni solcate dal Simeto e dal Salso, ellenizzando i numerosi centri indigeni. Dal 476 a.C. fu conquistata da diverse popolazioni. Dai Greci ai Romani, dalle incursioni barbariche fino alla dinastia aragonese. Nel 1669 un'enorme colata lavica dell'Etna sommerse i quartieri occidentali e interrò il porto; nel 1693 un catastrofico terremoto ridusse la città a un cumulo di rovine. L'attuale città fu edificata dopo il 1693.

Da non perdere: l'Anfiteatro Romano, il Castello Ursino, il Teatro Romano, il Sepolcro circolare romano, la Cattedrale, la Chiesa di S. Giuliano, le Termo Achilee, il Palazzo Biscari, la Fontana dell'Elefante, il Museo belliniano, il Giardino Bellini.


BRONTE (CT)

Bronte si trova alle falde occidentali dell'Etna nell'alta valle del fiume Simeto. Può vantare un territorio straordinariamente vario e contraddistinto da un singolare succedersi di colture quali: agrumi, ulivi, fìchidìndia, noccioli, mandorli, castagni e, ancora, viti, peri e alberi di pistacchio. L'origine del suo nome è legata alla mitologia greca; infatti, vuole la leggenda che il ciclope Bronte (che vuoi dire Tuono), figlio di Nettano, e i suoi amici Sterope e Piracmone, al servizio di Vulcano, siano stati condannati a lavorare presso la fucina del dio dentro le viscere dell'Etna con il compito di fabbricare i fulmini di Giove e le armi degli eroi.

Famoso è l'Oro Verde di Bronte, il Pistacchio.

Il pistacchio era già noto agli antichi ebrei; già allora era ritenuto frutto prezioso (i prodotti più scelti del paese). Dal vicino oriente la pianta fu introdotta in Italia ma solo in Sicilia essa trovò l'habitat ideale.


ACIREALE (CT)

Situata a una ventina di chilometri da Catania, la città fu fondata, secondo lo storico Diodoro Siculo, in prossimità del non più esistente fiume Aci. Acireale fu, sin dall'antichità, apprezzata stazione termale; interessanti le testimonianze dei resti archeologici delle terme, databili al I sec. a.C. La città costituisce il maggiore dei centri situati sul versante orientale etneo. Il disastroso terremoto del 1693 la rase al suolo risparmiando la chiesa gotica - lombarda di S. Antonio da Padova, la trecentesca Chiesa della Madonna dei Miracoli, il cinquecentesco Santuario di Loreto oltre a numerose icone.


CALTAGIRONE (CT)

Città di origine preistorica fu interamente distrutta dal terremoto del 1693. La ricostruzione le diede un nuovo volto d'ispirazione barocca. Caltagirone è ben nota per la tipica produzione di ceramiche artistiche, un'attività già fiorente nel periodo arabo grazie allo sfruttamento delle abbondanti argille locali. Una produzione artigianale molto antica è costituita dai fischietti in terracotta con calchi e tecniche vecchie dì più generazioni. Coloratissimi davanti e bianchi sul retro, sono a forma di soldati, preti, cavalieri, madonne e animali mitologici. Uno dei più divertenti è quello a forma d'uccello contenuto in una vaschetta. Riempitela d'acqua e soffiateci dentro: ne uscirà il canto purissimo dell'usignolo.


MESSINA

In origine si chiamò Zancle (falce) per la forma arcuata del suo porto. Il terremoto del 28 dicembre 1908 la distrusse quasi completamente; la ricostruzione avvenne recuperando, delle sue testimonianze storiche, quanto è stato possibile restaurare o ricostruire come l'antico Duomo Normanno del 1192.

Da non perdere: il Duomo, la Fontana di Orione, la Chiesa della SS. Annunziata dei Catalani del XII secolo e numerose altre chiese e monumenti. Interessante il Campanile del Duomo che contiene un orologio meccanico, il più grande del mondo, costruito nel 1933 a Strasburgo. Altrettanto interessante è l'organo della Cattedrale di Messina, il più grande d'Italia e il secondo in Europa. Fu costruito nel 1930 di grandi dimensioni perché il suo suono si sentisse al di là dello Stretto; fu distrutto nel corso della 2^ Guerra Mondiale e ricostruito nel 1948.


ISOLE EOLIE (ME)

Le Isole Eolie sono un arcipelago di origine vulcanica a nord della costa siciliana, e comprendo: Lipari (la più grande delle isole), Vulcano (l'isola - vulcano ancora attivo più vicina alla Sicilia), Panarea (Circondata da isole e isolotti), Stromboli (formata da un cono vulcanico di 926 m), Salina (caratterizzata d acqua dolce la quale ha dato impulso a una rigogliosa agricoltura), Alicudi (l'isola più occidentale dell'arcipelago, con un mare ricco di aragoste) e Filicudi (ricca di scogli e grotte).


TINDARI (PATTI-ME)

Fu fondata nel 396 a.C. dal tiranno siracusano Dionìsio il Vecchio dopo avere sconfitto i Cartaginesi: egli chiamò la città Tyndaris in onore degli dei protettori del messeni, i Tyndaridae o Dioscuri. Il versante orientale del promontorio su cui sorge Tindari è caratterizzato da un'imponente scogliera alta 250 metri dominante un'ampia spiaggia che racchiude tre laghetti formati da cordoni litoranei esteri per circa due ettari di superfìcie l'uno.


SIRACUSA

Le origini greche della città sono databili al 734 a.C. e già nella V sec. a.C. Siracusa estende la sua influenza politico-militare un po' ovunque nel Mediterraneo. Gli artisti siracusani Evénetoe Cimone coniarono le più belle monete del mondo antico, i decadrammi. Siracusa fu la patria di Epicarmo, l'inventore della commedia; di Agàtocle che per primo tentò l'unificazione delle regioni meridionali d'Italia e fu anche la patria del grande Archimede. Il nucleo della vecchia città sorge sull'isola di Ortigia collegata, oggi, alla terraferma da un ponte.

Da non perdere: Isola di Ortigia, le rovine del Tempio di Apollo, il Duomo, la Fontana Aretusa, le Catacombe, il Museo Nazionale, il Teatro Greco, le Latomie e le saline.


PALERMO

E' il capoluogo siciliano, con più di dodicimila anni di preistoria conservati nelle testimonianze fenice, greche, romane, bizantine, arabe, normanne, sveve, spagnole. Il cuore storico e artistico della città è dislocato nella parte compresa dall'incrocio (Quattro Canti) delle due lunghe arterie, il Corso Vittorio Emanuele (già via Marmorea e poi via Toledo) e la via Maqueda.

Da non perdere: Santuario di Santa Rosalia, Cattedrale, Basilica di S. Francesco, Teatro Massimo, Chiesa del Gesù (Casa Professa), Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina, la Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, la Martorana, Palazzo Steri, Palazzo Abatellis, Castello della Zisa, Palazzo Mirto (Museo), Chiesa di S. Giuseppe dei Teatini, Catacombe del Convento dei Cappuccini, Villa Giulia, Parco d'Orleans, Mercati della Vuccìria, del Capo e di Ballarò, Museo Archeologico Regionale, Museo delle Marionette. Mercato delle Pulci (bric a brac), Galleria d'Arte Moderna, Museo Etnografico Pitrè, Orto Botanico, i Graffiti delle Grotte dell'Addaura.


CEFALÙ (PA)

Ridente centro marino - balneare, crebbe in grande splendore con l'ampliamento della struttura urbana e la costruzione del Duomo voluta dal re Buggero li. I Greci la chiamarono Kephaloidion (capo, testa), dalla forma della rocca, termine che nel dialetto locale si trasformò in Cifalò e, poi, in Cefalù.


MONREALE (PA)

Cittadina a 12 km da Palermo, a 310 m. s.l.m., famosa per il fastoso Duomo normanno ricco di preziosi mosaici e per lo splendido Chiostro dell'Abbazia Benedettina. La nascita del Duomo è avvolta nella leggenda che vuole sia stata la stessa Madre di Gesù a scegliere quella terrazza naturale perché vi fosse edificato un Tempio in onore del Figlio.


RAGUSA

La città si estende su tre rilievi separati da due valloni, la Cava di S. Leonardo e quella di Santa Domenica. La parte più antica della città sorge sulle rovine della mitica Hybla Heraìa, fondata dai siculi migliaia di anni prima di Cristo come testimoniano le tombe della Valle del Gonfalone e i reperti funerari conservati nel locale Museo Archeologico.

Da non perdere: il Museo Archeologico Ibleo, le chiese di S. Maria delle Scale, dell'Idria, la Cattedrale di S. Giovanni Battista, delle Anime del Purgatorio, il Duomo di S. Giorgio, Palazzo Cosentini, Palazzo Bertini, Palazzo Zacco.


MODICA (RG)

Le sue origini affondano nel V sec. a.C. quando la sicula Motyka faceva parte dei domini del tiranno siracusano Gelone. Il terremoto del 1693 la distrusse quasi interamente ma fu ricostruita nel preesistente sito ristrutturando parzialmente il vecchio tessuto urbano. La città è ubicata sui Monti Iblei meridionali, tra le gole dì due torrenti oggi coperti, il Pozzo dei Pruni e lo Janni Mauro. Dall'alto del Ponte Guerrieri (il più alto ponte d'Europa con i suoi piloni centrali di 120 metri) si presenta in tutta la sua magnificenza scenografica.

Da non perdere: la Chiesa di S. Giorgio posta alla sommità di una maestosa scalinata dì 250 gradini, la Chiesa di S. Pietro, del Carmine, il Museo archeologico Ibleo, il Museo Etnografico S. Amabile Guastella, il centro medievale.


AGRIGENTO

L'antica Akragas fu fondata nel 582 a.C. nei pressi del mare, tra i due fiumi Jpsas e Akragas, da un gruppo di greci provenienti da Gela. La città si ingrandì rapidamente e crebbe d'importanza partecipando alla vita civile e letteraria della Madre Patria e della Magna Grecia. Per i meravigliosi monumenti dorici che Agrigento possiede, per il suo cielo di cobalto, per il clima e per il suo panorama (la Valle dei Templi ed il mare), è sempre meta desiderata di turisti disposti anche a soggiornarvi lungamente. Nel periodo Dicembre-Febbraio i mandorli in fiore danno alla Valle dei Templi un particolare fascino di incomparabile bellezza.

Da non perdere: la Valle dei Templi, il Museo Archeologico Regionale, la Pinacoteca, il Duomo, la casa natale di Luigi Pirandello.


CALTANISSETTA

La città ha origini antichissime. Sulla strada che porta a San Cataldo, in contrada S. Elia, si può respirare la migliore aria di Sicilia. Interessante da visitare, se si vuol conoscere la Sicilia più vera, è il Museo Mineralogico e della Zolfara presso l'Istituto Industriale Sebastiano Mottura, dove si trovano esposti campioni di minerali e attrezzi di lavoro per l'estrazione dello zolfo.


GELA (CL)

È uno dei centri più antichi della Sicilia. Il tiranno di Gela, Gerone, dopo aver vinto i Cartaginesi a Imera trasferì la capitale del suo dominio a Siracusa; da questo momento inizia la decadenza della città che fu distrutta nel 405 a.C. dai Cartaginesi.

Da non perdere: L'Acropoli, il Museo, la zona archeologica di Capo Soprano (che comprende le famose mura di cinta della città ricostruita da Timoleonte nel 338 a.C.) e il Lago Biviere di Gela (una delle zone umide più importanti della Sicilia).


ENNA

Con i suoi 960 m. s.l.m. è il capoluogo più alto d'Italia. Fu antico centro dei Sicani e dei Siculi.

Da non perdere: il Castello di Lombardia (uno fra i meglio conservati castelli medievali della Sicilia), la Torre di Federico II, il Duomo e il Museo Alessi, Lago di Pergusa (fu famoso nell'antichità per la localizzazione del mito del rapimento di Proserpina).


PIAZZA ARMERINA (EN)

Nacque in epoca normanna quando il Monte Armerino fu scelto come abitazione di una colonia lombarda al seguito del Conte Buggero. È una delle cittadine più interessanti dell'Isola per le testimonianze medievali; ma il suo gioiello, unico al mondo, è la nota Villa Romana di Casale (IV sec. d.C.) a circa 4 km dall'abitato. La Villa è famosa per i suoi 3.500 m2 di splendidi e movimentati mosaici di chiara influenza africana.

Da non perdere: il centro medievale, il Teatro Comunale, la Torre del Padre Santo, il Vescovado, la Chiesa di S. Giovanni di Rodi nota come Commenda dei Cavalieri di Malta, il Palazzo di Città, il Palazzo Trigona, la Cattedrale.


TRAPANI

Le sue origini sono avvolte nella leggenda. A cominciare dai Ciclopi, vissero qui i Giganti, i Troiani, i Fenici e numerosi altri. Trapani acquistò importanza solo nel 260 a.C. quando Amilcare fece trasportare qui gli abitanti di Erice, città della quale era stata lungamente l'Emporio (porto). La città fu un'importantissima base navale durante le Guerre Puniche. Nel 241 cadde sotto il dominio di Roma perdendo molto del suo antico prestigio.

Da non perdere: il Museo Pepoli, il Museo della Preistoria.


ERICE (TP)

Sorge su un monte solitario che domina su Trapani, la vallata e il mare. Erice è una delle cittadine più singolari della Sicilia in quanto tutta raccolta in un perimetro triangolare. Le stradine acciottolate e strette, le piccole piazzette, i cortili fioriti, le ceramiche, dolci e tappeti. Le sue origini sono antichissime e misteriose, avvolte nella leggenda.

Da non perdere: le Mura di Cinta, la Chiesa Madre, i giardini del Balio, il Castello di Venere, le Torri Medievali.


MARSALA (TP)

È l'antico villaggio fenicio che nel tempo divenne la più importante base punica in Sicilia tanto da rimanere, infine, l'ultimo esempio della loro potenza nell'isola. Garibaldi scelse il suo porto per sbarcarvi con i suoi 1000 soldati e intraprendere la conquista dell'Isola che avrebbe condotto all'Unità d'Italia.

Da non perdere: il Palazzo Senatorio detto La Loggia, la Cattedrale, le Catacombe, il Museo degli Arazzi che conserva 8 magnifici arazzi fiamminghi del '500 tessuti dalla famosa Arazzerla imperiale di Bruxelles.


PANTELLERIA (TP)

L'isola di Pantelleria si trova nel Canale di Sicilia, al centro del Mediterraneo. Il colore nero delle rocce che la costituiscono dimostra che l'isola è un vulcano che si erge dalla profondità di oltre 1400 metri sotto il livello del mare, nella Fossa di Pantelleria. Dalla Grotta del Bagno Asciutto e dalle favare nei pressi di Rekale fuoriescono vapori sfruttabili per sauna. Per secoli i panteschi hanno fatto delle loro rocce vulcaniche le loro abitazioni, i tradizionali dammusi, case cubiche con piccole aperture per difendersi dal caldo e tetti a volta fatti di pomice, leggeri e isolanti a un tempo. La civiltà pantesca è considerata l'ultima civiltà agricola europea non ancora contaminata dall'automatismo e dalla civiltà dei consumi.


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